Dopo tanti anni, oggi sono tornato nella sede nazionale dell'Unione Italiana Ciechi, e ho avuto un colloquio con tre persone: Tommaso Daniele, Orlando Paladino, Salvatore Romano.

Questo incontro è stato fissato in conseguenza dei messaggi di posta che ci eravamo scritti lo scorso luglio.

Il vero bilancio, naturalmente, si vedrà con il tempo. Ma la mia prima impressione è indubbiamente positiva.

E' vero: usare la parola "positiva", riferendomi all'Unione Italiana Ciechi, non rientrava nelle mie abitudini. Ma sarebbe stato sciocco lasciarmi condizionare da vecchi pregiudizi e risentimenti.

E poi, in questi anni, dopo varie vicissitudini, anch'io sono in qualche modo maturato, diventando meno impulsivo ed irrequieto, e valuto le cose diversamente.

Credo proprio che dall'aver stabilito un contatto con Salvatore Romano potranno derivare notevoli vantaggi per WinGuido.

In realtà non è stato il mio primo incontro con Salvatore Romano. Lui non poteva certo ricordarlo, ma l'avevo già conosciuto nel 1992. Allora ero soltanto uno dei tanti che venivano da lui per chiedere informazioni, quando l'informatica per non vedenti era solo agli albori.

Proprio così: Salvatore Romano è stato il primo cieco che ho conosciuto nella mia vita. Mi illustrò i programmi che si usavano allora, il "Parla" e il "Lecta Recognita NV".

E da lì è partito tutto il percorso che mi ha portato, alcuni anni dopo, a realizzare WinGuido.

Spero proprio che l'incontro di oggi porti a degli sviluppi positivi.

Però ho anche espresso al Professor Daniele le mie rimostranze per il comportamento avuto, nel corso di quest'anno, dalla sezione di Brescia dell'Unione Italiana Ciechi.

Infatti, a quanto avevo già pubblicato in questo notiziario, c'è da aggiungere che ben tre dei migliori collaboratori di WinGuido (Alessio Conti, Anna Piccoli, Antonio De Angelis) avevano scritto alla sezione di Brescia proponendosi gratuitamente come insegnanti in un corso di WinGuido, dopo che anche io stesso avevo espresso la mia disponibilità ad integrare il corso con miei interventi personali.

Nè io nè gli altri abbiamo ricevuto nessuna risposta. E questo modo di fare proprio non va, denota o falsità o maleducazione.

Ritorno.