Oggi ricorre un anno da quando ho attivato il sistema dei cruciverba in WinGuido.
Il bilancio di un anno, direi, è più che positivo: la partecipazione c'è stata, tant'è vero che sono stati messi a disposizione circa 1100 cruciverba, da varie persone il cui nome è leggibile nella pagina dei ringraziamenti presente in questo sito.
Molti sono stati copiati da giornali e riviste, ma molti altri sono stati appositamente inventati.
Diverse persone hanno così potuto esprimere qualcosa di loro stessi e farsi conoscere.
Abbiamo così familiarizzato con certi nomi che adesso ci sono diventati cari: Lina, Alfa64, Lucy Cowboy, Vittorio, e tutti gli altri che possiamo leggere nelle classifiche.
E naturalmente non si può non menzionare il simpaticissimo Antonio De Angelis, fermamente deciso a difendere a tutti costi il suo primato nella classifica dei risolutori. Ogni tanto qualcuno lo raggiunge e lo supera, ma lui non si dà per vinto e presto recupera la prima posizione.
Insomma, è stata una buona idea che ha avuto successo.
E così ho deciso di festeggiarne il primo anniversario nel modo che ritenevo più indicato, cioè: potenziando il sistema, in modo da venire meglio incontro alle esigenze di una fascia più vasta di persone: quelli meno esperti, e quelli più abili.
Da oggi, l'utente può scegliere tra tre modi diversi di risolvere i cruciverba: normale, facilitato, senza schema.
Il modo normale, è quello ordinario che già tutti conosciamo.
Il modo facilitato, serve ad agevolare le persone meno esperte: ogni definizione, viene fatta precedere dall'iniziale della parola, che serve così da traccia che aiuta nell'individuazione della soluzione.
Il modo senza schema corrisponde ad un suggerimento che mi era stato dato, tempo fa, da Enrico, ossia "e.ricoadsl@tin.it" attualmente sesto nella classifica dei risolutori: il cruciverba si presenta, inizialmente, senza separatori. Ci sono, cioè, soltanto righe e colonne.
Per ogni riga, o per ogni colonna, possono esserci una o più definizioni.
Chi risolve il cruciverba, però, mancando i separatori, inizialmente non conosce le lunghezze delle parole.
I separatori dovranno essere collocati dal risolutore stesso, ponendoli nelle caselle dove si ritiene che debbano stare, man mano che si riescono a trovare le soluzioni. Per collocare un separatore, si deve usare il tasto Spazio, mentre per toglierne uno si deve usare il tasto Cancellazione.
In questo modo, risolvere un cruciverba diventa molto più laborioso e difficile: ma, per i veri appassionati, c'è anche molto più gusto a risolverlo così.
Nel corso della risoluzione, si può anche decidere di cambiare il modo: se si è cominciato a risolvere un cruciverba nel modo senza schema, ma dopo un po' ci si accorge che l'impresa è troppo ardua, si può passare a completarlo nel modo normale. E se ancora non fosse sufficiente, si può passare al modo facilitato.
Non è però consentito il cambiamento da un modo più facile ad uno più difficile: se si è cominciato a risolvere un cruciverba nel modo normale, non si può più passare al modo senza schema, e se si è cominciato a risolverlo nel modo facilitato, non si può più passare al modo normale.
Per chi fornisce i cruciverba, non cambia nulla: si continuerà a scriverli nello stesso modo di prima.
E la classifica?
Ci ho pensato a lungo sopra: si sarebbe potuto fare qualcosa del tipo che un cruciverba risolto senza schema vale per due, mentre uno facilitato vale metà.
Ma poi mi è venuta in mente un'altra soluzione che mi piace di più: quella di avere tre classifiche separate.
Una, che è quella già esistente, per i cruciverba normali, una per i cruciverba facilitati, e una per quelli senza schema.
In questo modo, qualcuno che non riesce a collocarsi nei primi posti della classifica dei normali avrà però almeno la possibilità di mettersi tra i primi della classifica dei facilitati.
E poi ci sarà chi risulterà primo nella classifica dei cruciverba senza schema: quello sarà il primato più ambito.
Al momento, quel primato lo detengo io. Ma, d'accordo, ho barato... facendo le prove del nuovo sistema, ho potuto cominciare ad usarlo prima degli altri.
Mentre per i cruciverba tutto va a gonfie vele, altrettanto non si può dire per il progetto dei giochi condivisi via Internet.
Quella sarebbe stata davvero una funzionalità molto utile, che avrebbe permesso a diverse persone di cercarsi su Internet e di giocare a carte o a scacchi, non più contro il computer, ma contro un altra persona a distanza. Insomma, qualcosa che avrebbe favorito la socializzazione e la conoscenza reciproca.
Ci eravamo lasciati a luglio che avevo scritto cosa si doveva fare:
"Innanzi tutto si deve ideare un progetto di massima della funzionalità, in particolare bisognerà pensare a come dovrà presentarsi il meccanismo con cui due persone si trovano attraverso Internet e decidono di sfidarsi ad uno dei giochi supportati da WinGuido, e poi di quali scambi di messaggi tra i due giocatori ci sarà bisogno, prima e durante il gioco.
Poi, per svolgere il lavoro di programmazione e, soprattutto, quello di prova del sistema, si dovrà individuare un ambiente dove io possa usufruire, per qualche giorno, di più computer collegati in rete e ad Internet, e di altre persone che mi assistano, e organizzare la cosa con chi lo gestisce, anche per quanto riguarda il mio alloggiamento nel caso in cui non fosse a Roma.
Dateci quindi sotto, e buon lavoro. Quando vi ripresenterete con i risultati in mano, riprenderemo il discorso."
Da luglio a oggi, l'unico risultato è stato che solo una persona, nella lista di discussione, ha scritto una bozza di progetto. Un risultato davvero scarso per una lista di discussione che conta circa 150 iscritti.
Quanto al luogo attrezzato con i computer in rete dove svolgere il lavoro, siamo completamente in alto mare: nessuna notizia da nessuno.
E dire che a individuare un posto del genere e a prenderci degli accordi bastano pochi minuti e qualche telefonata. Specialmente per chi queste cose è abituato a farle per organizzare corsi o cose del genere, e tra tante associazioni, presidenti, vicepresidenti, dirigenti, responsabili, consiglieri e chissà che altro, di persone così ce ne sono quante se ne vuole.
Così come ci sono tantissimi che, essendo iscritti a qualcuna di quelle associazioni, hanno la possibilità di far attivare quelle persone.
Eppure, niente. Vorrà dire che, se continuerà così, dovremo rinunciarci.