Alcuni giorni fa, ho ricevuto un messaggio dal Prof. Tommaso Daniele, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi.
Io gli ho risposto, ed ora ne ho ricevuto un altro.
Che io abbia, in più occasioni, espresso opinioni non positive sul conto di quella associazione, è risaputo.
Ciò nonostante, ritengo che la possibilità di riallacciarvi dei rapporti rappresenti un'occasione preziosa, da non perdere.
Ormai ho imparato che con le associazioni è importante collaborare, cogliendone e valorizzandone gli aspetti migliori, ma facendo attenzione a mantenervi un certo distacco e ad evitare di farsi risucchiare da certi meccanismi che spesso tendono a trasformarle in apparati burocratici fini a sé stessi.
Ecco il primo messaggio scritto dal Prof. Daniele:
"Carissimo Ingegnere,Questo è il mio messaggio di risposta:
"Gentile Professor Daniele,
accolgo con piacere il suo cortese messaggio.
I miei rapporti con l'Unione Italiana Ciechi si sono svolti presso la Sezione Provinciale di Roma, dal 1993 al 1998, in qualità di volontario.
Avendo riscontrato, in tutti quegli anni, scarso interesse nei confronti delle mie idee, della mia disponibilità e del lavoro che già avevo iniziato a realizzare, ho preferito interrompere ogni legame con la vostra associazione, e proseguire privatamente oppure collaborando con altre associazioni.
Rimane comunque vero che la vostra Unione è, e continuerà ad essere, il principale punto di riferimento in Italia per le persone affette da disabilità visiva. Per cui, nell'interesse di quelle persone, non ritengo di potere nè di dovere respingere la possibilità di apertura di un dialogo che Lei mi sta porgendo.
Le modalità con cui è possibile collaborare alla diffusione e allo sviluppo del programma WinGuido sono scritte nel sito Internet dedicato al programma, www.winguido.it, nella apposita pagina "Come collaborare".
Quello che Lei può fare è sensibilizzare i responsabili delle varie sezioni locali dell'Unione a leggere quella pagina e a metterla in pratica, in particolare per quanto riguarda la distribuzione gratuita del programma ai disabili visivi di cui si occupano.
Per quanto riguarda me, le riconfermo il mio interesse a coordinare la mia attività con quelle svolte dall'Unione. Il programma WinGuido permette già agli utenti, anche se poco esperti, di usufruire in modo facilitato di vari servizi messi a disposizione dalla Fondazione Ezio Galiano, dall'Istituto Francesco Cavazza, dalla ex Società Tiflomedia, dalla Blindsight Project, dalla Seat, da Trenitalia, ecc.
Probabilmente esistono anche diversi servizi, gestiti dalla vostra Unione, di cui il programma potrebbe facilitare la fruizione. Oppure servizi utili gestiti da altri soggetti, per i quali la vostra Unione potrebbe comunque far valere la propria autorevolezza al fine di allacciarvi gli opportuni rapporti.
Le potenzialità offerte dalle attuali tecnologie, per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di vita delle persone affette da disabilità visiva, sono a mio parere molto superiori a quel poco che finora è stato realizzato e reso disponibile. Ostacoli di varia natura, culturali, economici, politici e giuridici, ne impediscono il pieno sviluppo.
Però quelle potenzialità, tecnicamente, esistono. Ma non vengono sfruttate come dovrebbero, perché, per tutta una serie di ragioni storiche, non viviamo in un mondo che vuole dare in quello il meglio di sé.
Riproporsi di cambiare il mondo, lo so, sarebbe illusorio ed infantile. Rimane però vero che ci sono tante piccole idee che potrebbero essere realizzate anche a costo zero, semplicemente con un pizzico di buona volontà e di organizzazione, e che cominciando da quelle già si potrebbe fare molto. E io ho cercato di dimostrarlo realizzando e distribuendo il programma WinGuido.
Io sono un pendolare che vive in provincia di Rieti e lavora al centro di Roma. E' quindi possibile incontrarmi nei pomeriggi dei giorni lavorativi.
Attualmente sono in convalescenza, e prevedo di tornare al lavoro tra circa una settimana.
Se Lei, Professor Daniele, non avesse nulla in contrario, vorrei pubblicare nel notiziario del sito Internet di WinGuido sia il messaggio che Lei mi ha inviato, sia questa mia risposta.
Attendo quindi che Lei, cortesemente, mi comunichi una sua autorizzazione in tal senso.
Cordiali saluti.
Ing. Guido Ruggeri."
A questo mio messaggio, ha fatto seguito la seguente risposta del Prof. Daniele:
"Carissimo ingegnere,
ho letto con interesse la Sua gradita lettera e ne ho apprezzato il contenuto.
Non credo che proporsi di cambiare il mondo sia illusorio e infantile. Penso invece che ognuno di noi possa portare il Suo granello di sabbia per la costruzione di una realtà diversa, Lei il Suo granello di sabbia lo ha già portato realizzando il suo winguido e ritengo che possa portarne altri.
Ho dato incarico al Segretario Generale di predisporre una circolare alle nostre strutture periferiche, secondo i suoi suggerimenti.
Non ho difficoltà alcuna a che Lei pubblichi il mio precedente messaggio, la sua lettera e se lo desidera anche la presente.
Le chiederei di incontrarci nella seconda decade di settembre per valutare insieme ulteriori forme di collaborazione. Attendo notizie sulla sua disponibilità e La saluto cordialmente."