Dopo tre giorni trascorsi presso il Centro Intermedia di Cava dei Tirreni, vicino Salerno, si inizia a sperimentare il nuovo sistema di chat di WinGuido, finalizzato alla condivisione dei giochi per mezzo di Internet.

Sistema che, quando sarà completamente funzionante, renderà WinGuido un utile strumento di socializzazione alla portata di molte persone, anche dei meno esperti.

Il protagonista di questi tre giorni è stato Antonio De Angelis. Oltre ad avere, in precedenza, preso contatti con il Centro Intermedia per organizzare la cosa, Antonio ha trascorso questi giorni a fare, insieme a me, prove di comunicazione tra computer collegati tra di loro via Internet.

Con noi, naturalmente, il nostro amico e collaboratore Andrea Santoro, e il direttore del Centro Intermedia, Michele Baldi, che si sono adoperati per rendere possibile lo svolgimento di questo lavoro in tutti questi tre giorni, compresa la domenica.

Un altro fondamentale contributo è provenuto, ancora una volta, dalla Fondazione "Camminiamo Insieme", che ha sostenuto le spese del mio soggiorno a Cava dei Tirreni.

Il nuovo sistema è già disponibile, per chi vorrà provarlo, con la nuova voce "Chat" nel menù "Internet". Per poterlo provare, potrebbe rendersi necessario disattivare gli eventuali firewall in uso.

Si tratta solo di una prima realizzazione, risultato di questi tre giorni, ma, prima che tutto funzioni come si deve, occorreranno molte altre prove.

Per continuare questo lavoro, mi avvarrò prossimamente anche della disponibilità già espressa da Leonardo Zanardi, ossia Berny, della Società Tiflomedia di Brescia, a mettere a disposizione i computer e la rete di cui dispone.

Alla soddisfazione per i risultati ottenuti, si contrappone la desolante constatazione che, alla fine, per arrivarci sono dovuto ricorrere ancora alle solite persone già note.

Di questa idea si era riparlato fin dal luglio scorso nella lista di discussione di WinGuido.

Il contributo venuto dalla lista di discussione è consistito in una bozza di progetto, scritta da Marco di Gorizia.

Era rimasto però insoluto il problema di individuare una sede adatta dove svolgere il lavoro, attrezzata con diversi computer collegati ad Internet.

Per questo, avevo riportato anche qui in questo notiziario l'invito ad attivarsi per cercarla.

Non è servito a niente. Avrebbe potuto essere l'occasione per scoprire nuove persone, nuove strutture e nuovi contatti, e invece alla fine, tra tutti gli iscritti alla lista di discussione e tutti quelli che hanno letto quell'invito, in quasi quattro mesi che sono trascorsi nessuno ne è stato capace.

In conclusione, non c'è stato altro da fare che tornare dalle vecchie conoscenze che non deludono mai: il Centro Intermedia, a Cava dei Tirreni, e Tiflomedia, a Brescia.

Anche in questa circostanza, come al solito, nulla è venuto da parte di certe altre associazioni, che invece avrebbero dovuto essere in teoria quelle maggiormente interessate a collaborare allo sviluppo di un sistema di comunicazione via Internet destinato ai non vedenti.

Ritorno.