Riprendiamo il discorso, iniziato più di un anno fa, dei gruppi di assistenza con TeamViewer.
Discorso che assume maggiore importanza a seguito di alcuni episodi recenti, cioè: da una parte la chiusura della sede di Cava dei Tirreni dell’Associazione Guidiamoci, e del servizio di assistenza che da quella sede veniva fornito, e dall’altra parte la necessità di dare assistenza agli utenti di WinGuido in conseguenza dei vari problemi di non funzionamento del programma causato dagli antivirus che, in questi ultimi giorni, sono aumentati.
In tutto questo tempo, l’iniziativa di creare e gestire dei gruppi di assistenza è stata presa soltanto dai pochi soliti noti.
Totalmente e regolarmente assenti tutti gli altri: i parenti e gli amici dei non vedenti, le loro associazioni, con particolare riferimento alla più importante, che dispone di sedi e personale diffusi in tutto il territorio nazionale eppure continua ad ignorare completamente la cosa.
Comunque, dato che i gruppi di assistenza servono ora più che mai, dobbiamo puntare a potenziarne l’efficienza.
Ho preso spunto da un’idea che mi è stata suggerita dall’amico Luigi di Livorno, il famoso Lottogigi.
Attenzione: “Lottogigi” va pronunciato alla livornese, con la lettera “g” indebolita. Altrimenti non sarebbe lui, no?
Diceva Gigi: “Guido, mi succede spesso che mi telefonano per chiedermi assistenza, anche persone che non fanno parte del gruppo che ho fondato.
Allora io gli dico: vai in WinGuido, scegli: “Assistenza”, poi: “Assistenza con TeamViewer”, e poi: “Attivazione di TeamViewer, per farti ricevere assistenza”.
Ti apparirà la domanda se vuoi comunicare a qualcuno i tuoi identificativi di TeamViewer: rispondi “Si”.
A questo punto appare la scelta del mezzo con cui comunicarli.
Potrei dirgli di scegliere “Posta elettronica”, ma so che quando si tratta di persone inesperte possono avere difficoltà nell’inviare il messaggio. Così gli dico di scegliere “Altro”.
A questo punto gli chiedo di leggermi l’identificativo e la password, così io me li trascrivo e realizzo il collegamento con TeamViewer.
Operazione che a volte è facile, ma altre volte non lo è. Se la persona che chiama è poco esperta, o se la telefonata e disturbata, nel trascrivere le credenziali si rischia di sbagliare. Si deve così perdere tempo facendo più tentativi, col risultato che la persona da assistere finisce per scoraggiarsi.”.
Così Gigi mi chiedeva: “Non potrebbe esserci un modo con cui una persona qualsiasi possa trasmettermi le sue credenziali di TeamViewer, anche se non fa parte del mio gruppo, e senza passare per la posta elettronica?”
E da oggi lo introduciamo, il modo.
I gruppi di assistenza possono, a scelta del fondatore, assumere la caratteristica di essere allargati.
Un gruppo allargato può ricevere richieste di assistenza anche da persone che non ne fanno parte.
Allora, che cosa deve fare Gigi?
Innanzi tutto, il gruppo che Gigi ha fondato non è visibile, cioè non appare nell’elenco riportato da WinGuido.
La prima cosa che Gigi deve fare quindi è renderlo visibile, perché altrimenti non avrebbe senso renderlo allargato.
Ecco quindi le manovre che Gigi deve eseguire:
In WinGuido, scegliere: “Assistenza”. “Assistenza con TeamViewer”. “Gruppi di assistenza”. “Elenco gruppi di cui fai parte”. “LottoGigi”. “Modifica le caratteristiche del gruppo”.
Nella procedura che segue, Gigi dovrà confermare le caratteristiche già assegnate al suo gruppo, ma dovrà metterlo visibile, e allargato.
Bene. Fatto questo, vediamo cosa cambia per il generico utente che ha bisogno di assistenza.
L’utente, come al solito, andrà in: “Assistenza”. “Assistenza con TeamViewer”. “Attivazione di TeamViewer, per farti ricevere assistenza”, e alla domanda se vuole comunicare gli identificativi risponderà “Si”.
Nel menù che segue, per la scelta del mezzo con cui comunicarli, oltre a “Posta elettronica” e “Altro”, troverà la nuova voce: “Gruppo di assistenza”.
Con quella, entrerà in un menù dove sono elencati, oltre ai gruppi di cui fa parte se ce ne sono, anche i gruppi che hanno la caratteristica di essere allargati.
Quindi anche chi non fa parte di nessun gruppo può scegliere di mandare la sua richiesta di assistenza ad uno dei gruppi allargati.
L’utente deve quindi semplicemente scegliere il gruppo a cui mandarla, premere Invio e rimanere in attesa, senza doversi preoccupare né di inviare messaggi di posta né di dovere dettare codici al telefono.
L’assistente del gruppo, supponiamo sempre che sia Gigi, a questo punto riceverà la richiesta, contenente gli identificativi, per due vie parallele: una è un messaggio di posta elettronica, che però non è stato inviato manualmente dal richiedente, ma generato automaticamente dal sistema.
L’altra via è una nuova funzione che Gigi ha a disposizione.
Gigi dovrà andare in: “Assistenza”. “Assistenza con TeamViewer”. “Gruppi di assistenza”. “Elenco gruppi di cui fai parte”. “LottoGigi”, e, nel menù che segue, troverà la nuova voce: “Richieste di assistenza ricevute”.
Lì troverà l’elenco dei nomi dei richiedenti assistenza, con, nei dettagli, la data e l’ora della richiesta.
Gli basterà sceglierne uno e premere Invio, per realizzare il collegamento con TeamViewer.
Ogni tanto sarà bene che Gigi vada in quell’elenco a fare un po’ di pulizia delle richieste vecchie. Quando sono superate, c’è la possibilità di cancellarle, altrimenti rimangono lì e l’elenco si allunga indefinitamente.
Bene, queste sono le nuove possibilità. Dateci sotto ad usarle, e fate muovere, con le buone o con le cattive, chi dovrebbe organizzarsi per darvi assistenza.