Paolo Graziani è morto all’età di 77 anni.

Il funerale si terrà domani, lunedì 21 dicembre, ore 10, presso la chiesa di S. Stefano in Pane, via delle Panche 32, Firenze.

Paolo Graziani, ricercatore presso il CNR di Firenze, istituto per la ricerca delle onde elettromagnetiche (IROE), era l’autore del programma “Parla”, che ha rappresentato una pietra miliare nella storia dell’informatica per non vedenti italiana.

Il programma “Parla”, risalente a circa 30 anni fa, funzionava nel sistema operativo MS-DOS, adesso in disuso, ma che allora era il più diffuso. Ed è servito ad aprire a molte persone non vedenti tante possibilità che in precedenza erano a loro precluse.

Il programma “Parla” fu la mia fonte di ispirazione quando, nel 1992, cominciai anch’io a scrivere dei programmi per non vedenti.

Ricordo ancora che qualcuno mi consigliò di telefonare a Graziani. Lo feci, mi presentai, e pochi giorni dopo andai a conoscerlo a Firenze, alla sede dell’IROE dove lavorava.

Ricordo bene quell’incontro. Mi spiegò alcune tecniche di funzionamento del suo programma, e le sue “dritte” furono fondamentali per la nascita del mio primo programma per non vedenti, “Guido” per MS-DOS.

C’era una domanda che volevo fargli. Dapprima ho esitato, me la sono tenuta dentro, ma alla fine ho preso coraggio e l’ho tirata fuori: “Dottor Graziani, ma lei, essendo non vedente, come ha fatto a scrivere un programma per non vedenti? Come ha potuto cominciare, quando non c’era niente?”

E lui mi raccontò tutta la sua storia, di quando iniziò con un sintetizzatore di voce rudimentale, da cui poi derivò il “Difon 2”, grande come una scatola da scarpe, che si applicava ai computer di allora, che non erano dotati di scheda sonora.

Pochi anni dopo, il sistema MS-DOS fu soppiantato dall’uscita di Windows 95, che segnò la definitiva affermazione di Microsoft Windows come sistema operativo più diffuso.

Tornai ancora a Firenze a trovare Graziani, e lui mi fece vedere il nuovo programma a cui stava lavorando, “WinParla”, cioè la versione per Windows del programma “Parla”. Un programma che avrebbe consentito ai non vedenti di usare il sistema operativo Microsoft Windows.

Per vari motivi che non sto qui a spiegare, WinParla non fu mai portato a termine e rimase allo stato di bozza.

Però vederlo in funzione fu sufficiente a farmi pensare: “Se Graziani, dopo aver fatto Parla, sta facendo WinParla, allora anch’io, dopo avere fatto Guido, potrei fare WinGuido”.

E così fu che naque WinGuido.

Insomma, il ruolo di Paolo Graziani fu fondamentale: senza Graziani, il suo lavoro, il suo esempio, né “Guido” né “WinGuido” sarebbero mai esistiti.

Ho menzionato il programma “Parla”, ma l’opera di Paolo Graziani non si è limitata a quello.

Di sua realizzazione è anche il programma ITALBRA, che consente di produrre testi in Braille.

E’ stato inventore anche dei primi rivelatori di ostacoli per non vedenti, e probabilmente di tante altre cose che non ricordo.

Ritorno.