Su indicazione del comitato direttivo, è stata inviata comunicazione di preavviso della risoluzione anticipata del contratto di locazione per la sede di Cava dei Tirreni dell’Associazione Guidiamoci.
Questo significa che, se non ci saranno altre comunicazioni contrarie, entro sei mesi, cioè entro il 18 maggio 2016, si dovrà liberare l’appartamento e restituirlo al proprietario.
Non si tratta della decisione definitiva di chiudere quella sede, in questi sei mesi sarà sempre possibile un eventuale ripensamento.
Ma si è preferito dare quella comunicazione fin da ora, in modo che, qualora l’assemblea del prossimo anno dovesse deliberare la chiusura della sede, sia possibile renderla operativa a breve termine, pur nel rispetto dei sei mesi di preavviso previsti dal contratto di locazione.
Una chiusura di quella sede sarebbe, da parte mia, ben gradita, in linea con quanto ho scritto alcuni giorni fa, cioè: arrivare a togliere dall’Associazione Guidiamoci tutto ciò che comporti spese fisse, in modo da riportare l’Associazione a quello che avrebbe dovuto essere il suo ruolo.
Come sviluppatore di WinGuido, quella sede, tranne forse certi momenti specialmente nei primi tempi, la sento come un corpo estraneo che non ha rappresentato me, WinGuido e lo spirito con cui avevo iniziato fin dagli anni novanta, ben prima che mi fosse stato proposto di fondare l’Associazione.
Tuttavia, deponendo la veste di sviluppatore di WinGuido e assumendo quella di socio di Guidiamoci, esprimo anche la mia preoccupazione per il destino dei servizi che tuttora la sede di Cava dei Tirreni fornisce.
In particolare, chiudendo la sede, diventerebbe ad alto rischio l’elaborazione dei giornali quotidiani, che dovrà essere riorganizzata altrove, oppure cessata lasciandola proseguire soltanto alla Fondazione Ezio Galiano.
Passando ad indossare la mia terza veste, che è quella di socio della Società GuidoAusili, non dichiarata senza fini di lucro, la chiusura di quella sede non potrebbe che rallegrarmi: tutta concorrenza in meno, e buone possibilità di riorganizzare, come Società GuidoAusili, alcuni di quei servizi, ma facendoceli pagare ben cari. Già mi sto fregando le mani, pregustandomi i bei soldini che incasseremo!
Adesso però torno ad assumere la veste per me qui più indicata, quella dello sviluppatore di WinGuido, e provo a dare una risposta ai dubbi che molte persone mi hanno espresso a proposito delle notizie che ho dato nei giorni scorsi.
I dubbi si possono sintetizzare così: “Tu dici che dobbiamo continuare a mandare contributi al conto corrente dell’Associazione Guidiamoci. Ma, con quest’aria di smobilitazione che tira nell’Associazione, quei soldi poi che fine faranno? Andranno veramente per la manutenzione di WinGuido o prenderanno altre strade?”
Allora, la mia risposta è che lo statuto dell’Associazione prevede, nell’eventualità di scioglimento dell’Associazione: “L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori, e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
Il patrimonio sarà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea o dei liquidatori, in ogni caso ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità”.
Perciò, in caso di scioglimento dell’Associazione, la mia proposta sarà che il destinatario del patrimonio sia la Fondazione Ezio Galiano, l’unica istituzione con cui ho sempre avuto una buona affinità e comunità di intenti, ancor più dell’Associazione Guidiamoci da cui, torno a dire, in varie occasioni non mi sono sentito rappresentato.
E la Fondazione Galiano potrà continuare a darmi sostegno nella manutenzione di WinGuido.
La prossima settimana sarò a Catanzaro per presenziare al conferimento di alcune borse di studio da parte della Fondazione Galiano, e sarà una buona occasione per fare il punto della situazione con Fausto e Mimma Galiano.