E' arrivato un nuovo sistema per prestare assistenza agli utilizzatori di WinGuido.
Si basa sul programma: TeamViewer, e permette agli stessi utenti di WinGuido di assistersi tra di loro.
TeamViewer, prodotto dalla TeamViewer GmbH, consente di collegare a distanza, tramite Internet, due computer, in modo che da uno dei due si possa operare sull'altro.
Certo, per noi non è una novità, perché questo già succede da anni con il servizio di assistenza dell'Associazione Guidiamoci, che utilizza a questo scopo un altro programma, LogMein.
Tuttavia, TeamViewer ha alcune caratteristiche che lo rendono utilizzabile per un altro tipo di servizio.
Un servizio che non passi necessariamente attraverso una associazione, ma che qualsiasi utente di WinGuido possa mettere a disposizione ad altri utenti di sua conoscenza.
Una caratteristica per noi molto utile è che, anche nella sua versione con licenza free, cioè gratuita, TeamViewer consente di condividere, del computer collegato in remoto, non solo il video e la tastiera, ma anche l'audio.
Questo significa che si sente la sintesi vocale del computer remoto.
Quindi anche un non vedente può collegarsi con un altro computer, manovrarlo lui stesso, oppure seguire le manovre svolte dalla persona che si trova dall'altra parte.
TeamViewer era stato preso in considerazione quando, anni fa, fu progettato il servizio di assistenza dell'Associazione Guidiamoci.
Però fu data la preferenza a LogMeIn, più adatto ad un servizio centralizzato, mentre TeamViewer richiede la conoscenza di un identificativo e di una password del computer remoto a cui collegarsi, che non sono neppure costanti ma possono cambiare di volta in volta.
Ecco quindi l'idea che mi è venuta: ho reso WinGuido in grado di rilevare quell'identificativo, e la password, di TeamViewer nel proprio computer.
A questo punto, l'utente che ha bisogno di assistenza deve comunicarli ad un'altra persona che vuole dargliela.
Comunicarli in quale modo? Ho pensato a due possibili soluzioni: la più banale è che WinGuido apre un menù a due voci, di cui la prima è l'identificativo e la seconda e la password.
Si ha così la possibilità di leggerli e di comunicarli all'altra persona, dettandoglieli per telefono, per sms, per Skype, insomma in qualsiasi modo possibile.
L'altra soluzione, quella a prova di errori di dettatura, è che WinGuido genera automaticamente un messaggio di posta contenente l'identificativo e la password.
L'utente deve quindi soltanto aggiungerci l'indirizzo di posta del destinatario, e inviare il messaggio.
Chi riceve il messaggio, ha quindi la possibilità di copiare quei dati in TeamViewer ed effettuare il collegamento.
Ma c'è di più.
Se chi riceve il messaggio lo fa con WinGuido, utilizzando il gestore di posta interno del programma, WinGuido, al momento di aprire il messaggio dalla posta da consultare, riconosce automaticamente che il messaggio contiene un identificativo di TeamViewer.
E quindi, con la sola conferma da parte dell'utente, realizza automaticamente il collegamento, manovrando TeamViever.
Ci si trova così nel computer della persona che ha inviato il messaggio, e la sintesi vocale che si ascolta è quella sua.
Si può così insegnargli qualcosa, impostargli una configurazione, risolvergli qualche problema.
Dopo aver fatto tutto, si pone il problema di come uscire, cioè come chiudere la sessione di assistenza remota, e tornare nel proprio computer.
Facile per chi vede: basta fare click col mouse nella apposita casella di chiusura nella finestra di TeamViewer.
Operazione alquanto improbabile per chi non può.
Ma qui di nuovo entra in soccorso WinGuido.
Non il WinGuido del computer di chi ha eseguito il collegamento, ma il WinGuido del computer remoto a cui si è collegato.
Perché quel WinGuido si accorge di essere sotto il controllo a distanza di TeamViever, e propone, sia nel menù principale che nel menù di controllo, una voce per chiudere il collegamento.
Usando quella voce, la sessione di assistenza a distanza viene conclusa, e il WinGuido del computer di chi ha eseguito il collegamento riprende a funzionare.
Insomma: un servizio di assistenza che chiunque può fornire, purché la persona che chiede assistenza sia in grado di mettervisi in contatto per fornirgli le proprie credenziali per TeamViever.
In questo modo, diventa un rapporto tra persona e persona. Non servono quindi né iscrizioni né associazioni, perché tutto si svolge tra due persone che si conoscono o quantomeno che si sono messe in contatto, e ognuno si assume la responsabilità di quello che fa.
Questo sistema può essere utile soprattutto per chi, essendo già abbastanza esperto dell'uso di WinGuido, vuole assistere altre persone di sua conoscenza che stanno iniziando ad usarlo.
La mia speranza è che, diffondendosi, questo sistema possa alleggerire il carico di richieste gravanti sul servizio di assistenza dell'Associazione Guidiamoci, ormai arrivato al collasso dal momento che la speranza di potenziarlo assumendo altre persone è venuta meno, non essendo stati raccolti abbastanza contributi.
Adesso facciamo qualche esempio pratico per comprendere come funziona questo sistema.
Supponiamo che ci siano due persone: Tizio e Caio, entrambi utenti di WinGuido.
Tizio è più bravo di Caio ad usare WinGuido. Caio lo conosce, e gli ha chiesto la cortesia di spiegargli come si usa una certa funzione.
A Tizio e a Caio però non è facile recarsi l'uno a casa dell'altro, così Tizio sceglie di prestare a Caio una assistenza a distanza.
Innanzi tutto, devono avere tutti e due già installato TeamViever. Preferibilmente nella sua versione più recente, che è la 10.
Come fanno Tizio e Caio ad essere sicuri di avere TeamViever? A Caio sembra di ricordare che forse una volta un tale che era venuto a casa sua glielo aveva installato, ma non ne è sicuro. Nemmeno Tizio è sicuro di averlo.
Allora, Tizio e Caio vanno in WinGuido e, stando nel menù principale, premono il tasto: Alt, per andare nelle funzioni locali.
Lì scelgono la voce: "Versioni programmi". E poi scelgono: "TeamViewer".
Se almeno uno dei due si sente rispondere: "In questo computer non risulta presente il programma TeamViewer", allora sono guai perché deve provvedere a installarlo o a farselo installare.
E per questo ancora non ho trovato nessuna soluzione, forse la troverò nei prossimi giorni, ma per ora ognuno deve arrangiarsi come può, al limite ricorrendo al servizio di assistenza dell'Associazione Guidiamoci.
Per installare TeamViewer si deve andare nel sito www.teamviewer.com. L'installazione con licenza free, per uso non commerciale, è gratuita.
Adesso supponiamo che entrambi, Tizio e Caio, abbiano TeamViever, meglio ancora se nella sua ultima versione che è la 10.
Quindi, dicevamo: Caio ha chiesto aiuto a Tizio.
Perché Tizio possa darglielo, Caio deve comunicargli il suo identificativo e la sua password di TeamViever.
Siccome possono cambiare di volta in volta, non ha importanza se Caio glieli aveva già comunicati in precedenza: deve comunque farlo di nuovo.
Quindi, che cosa fa Caio? Va in WinGuido e, dal menù principale, sceglie: Servizi. Assistenza WinGuido.
E qui trova la nuova voce: "Attivazione di TeamViewer, per farti ricevere assistenza".
Caio sceglie quella voce, e gli appare la domanda: "TeamViewer è stato attivato. Vuoi comunicare i tuoi identificativi di TeamViewer a qualcuno, per consentirgli il controllo remoto del tuo computer?".
Caio sa di doverli comunicare a Tizio, perciò risponde di sì.
A questo punto si trova davanti a un menù che gli propone due possibilità: "Messaggio di posta elettronica", oppure: "Altro".
Se Caio conosce l'indirizzo di posta di Tizio, può scegliere la prima.
In questo modo, si viene a trovare direttamente nel menù di creazione messaggio di posta.
Il messaggio in effetti è già pronto, perciò Caio deve solamente completarlo andando in "Destinatari diretti" e scrivendo l'indirizzo di Tizio, che supponiamo sia tizio@winguido.it.
Una volta scritto l'indirizzo, Caio va a "Salva Messaggio", e quindi conferma di volerlo inviare.
Dopo un po', Tizio riceve il messaggio. Se lo riceve col gestore di posta di WinGuido, quando va ad aprirlo nella "Posta da consultare" gli appare la domanda: "Il messaggio contiene identificativi per TeamViever, per collegarti con Caio. Vuoi collegarti adesso con il computer remoto, tramite TeamViewer?".
Tizio risponde di sì, e WinGuido fa tutto da solo automaticamente: recupera gli identificativi di Caio dal messaggio di posta, avvia TeamViewer e realizza il collegamento con Caio.
Tizio si trova così, senza aver dovuto fare quasi niente, ad assumere a distanza il controllo del computer di Caio.
Tizio può così dare a Caio le spiegazioni che gli servono. Potranno parlarsi per telefono o con Skype o con qualsiasi mezzo possibile, mentre Tizio manovra il computer di Caio per mostrargli cosa deve fare, oppure lascia manovrare Caio e lo segue per dirgli se sta eseguendo le manovre correttamente.
Una volta terminate le spiegazioni, e Caio è ormai soddisfatto, Tizio vuole concludere il collegamento per riprendere il controllo del suo computer.
Questo può farlo Tizio, sempre manovrando a distanza il computer di Caio, oppure può farlo Caio: chiunque sia dei due a farlo, deve andare nel menù principale di WinGuido, oppure nel menù di controllo, quello che si attiva con F4, dove trova la voce: "Termina assistenza TeamViewer".
Scegliendo quella voce, il collegamento si chiude, e Tizio riprende il controllo del suo computer.
Insomma, rientra nell'ordine di quelle cose che a spiegarle sembrano più complicate del necessario, ma dopo averle fatte un paio di volte ci si prende la mano e diventano semplici.
E se invece Caio avesse scelto di non ricorrere alla posta elettronica? Perché forse il suo problema era proprio quello, che Caio non può usare la posta perché non sa come configurarsi una casella di posta in WinGuido, e voleva che Tizio lo facesse per lui.
In questo caso, Caio avrebbe scelto: "Altro".
Si sarebbe trovato in un menù a due voci: la prima con l'identificativo, la seconda con la password.
Caio avrebbe così potuto leggerli, e comunicarli a Tizio in qualche modo, supponiamo dettandoglieli per telefono.
E Tizio cosa avrebbe dovuto farsene?
Tizio sarebbe andato in WinGuido, e, dal menù principale, avrebbe scelto: Servizi. Assistenza WinGuido.
E qui avrebbe trovato la nuova voce: "Fai assistenza ad un'altra persona, con TeamViewer".
Tizio avrebbe scelto quella voce, e si sarebbe trovato in due campi: in uno avrebbe scritto l'identificativo di Caio, e nell'altro la password.
Quindi si sarebbe avviato il collegamento col computer di Caio, e poi tutto si sarebbe svolto allo stesso modo.
Bene. Adesso staremo a vedere cosa succederà: se questo modo di prestarsi assistenza l'uno con l'altro prenderà piede, bisognerà pensare a come facilitare il contatto tra chi ha bisogno di assistenza e le persone disposte a darla.
Quello che spero di evitare, però, è di dover passare ancora una volta attraverso una associazione.
WinGuido deve servire a rendere le persone autonome e indipendenti, non ad assoggettarle ad organizzazioni con cui finisce per crearsi un rapporto di dipendenza reciproca.