Ci ha mandato 356 cruciverba e 388 bersagli, firmandosi come Roy Peliz.
Ma il suo vero nome era Roberto Pellizzaro.
Anzi, nemmeno, perché in realtà il suo nome anagrafico era Alberto. Ma tutti lo conoscevano come Roberto.
Aveva 65 anni.
Appassionato di giochi ed enigmistica, aveva fin dall'inizio mostrato interesse ed apprezzamento per le iniziative volte a renderli accessibili anche ai non vedenti. E mi ha sostenuto ed incoraggiato a portarle avanti.
In varie occasioni si è reso utile, o collaborando direttamente con me, oppure aiutando altre persone.
Era comunque interessato a vari aspetti dell'informatica, si intendeva un poco anche di programmazione, e ha collaborato con diverse iniziative.
La sua caratteristica era di farlo rimanendo poco appariscente. Non amava mettersi in mostra.
Anche per questo motivo, preferisco non aggiungere altro.