In relazione alla ormai nota vicenda che riguarda il suo posto di lavoro, Mario Palma ha scritto il comunicato che riporto integralmente qui sotto.
Premetto un mio commento personale sul punto in cui Mario dice: "riprenderò lo sciopero della fame e questa volta anche della sete".
Io sono dell'opinione che Mario, pur nell'intento di far valere i diritti suoi e di altri, non dovrebbe ricorrere ancora a forme di protesta che possano mettere a repentaglio la sua salute.
Leggendo il suo comunicato, appare evidente come a Mario non manchino argomenti circostanziati, e come sia ben capace di esporli.
Potrà quindi fare leva su quelli, senza bisogno di esporre la sua persona a rischi fisici.
Difendere i propri diritti, anche nell'interesse comune, è importante. Ma non meno importante è aver cura della propria salute: anche quello è un bene e un diritto da salvaguardare.
Ecco il comunicato di Mario:
In relazione al comunicato-stampa emesso dal comune di Giugliano sulla mia vertenza e pubblicato da press visione in data di ieri, 19 c.m., preciso quanto segue: l'incontro tra il comune di Giugliano e l'uici provinciale di Napoli si è realmente svolto in data 13 del mese corrente.
Ma si è trattato di una farsa, di una parodia, e di una vergognosa sceneggiata, nelle quali il presidente e il vice-presidente provinciali dell'uici di Napoli si sono schierati in difesa della linea dilatoria ed evasiva del comune.
Ne fà fede il verbale firmato dai due soggetti, ma non dal sottoscritto, al termine dell'incontro, durante il quale, il sindaco non ha proferito parola perchè ha trovato nei rappresentanti dell'uici provinciale di Napoli i suoi difensori d'ufficio.
Dopo un solo minuto, immagino a gesti perchè a tutt'oggi io non conosco la voce del sindaco-fantasmma, ha dato disposizioni di accompagnarci fuori perchè aveva cose importanti da sbrigare.
Nell'altra stanza dopo altri 5 minuti anche l'assessore prof. Mario Delfino per impegni urgenti ha abbandonato la riunione dopo aver comunicato a voce che l'unione ciechi di Napoli, dopo 15 anni che non ne riceveva, per l'inclusione nel piano di zona del progetto "promozione e diffusione della cultura tra i non vedenti" incasserà un contributo il cui importo oscillerà tra i 2 mila e gli otto mila euro.
Come da comunicazione del 28 dicembre 2009 questi fondi dovrebbero servire per il giornale PcCiechi come è noto costretto alla chiusura e i corsi informatici anche su Skype con gli esperti dell'unione.
Pertanto, non risponde a verità quanto pubblicato in proposito da press visione, che prego cortesemente voglia riportare fedelmente le precisazioni in atto.
Aggiungo che né i rappresentanti del comune, né i rappresentanti dell'uici provinciale di Napoli, signori Giovanni d'Alessandro e Gennaro Vilardi, mi hanno consentito di esporre le mie ragioni e di mettere le mie dichiarazioni a verbale, compiendo a mio avviso una gravissima scorrettezza etica, formale e giuridica.
D'altro canto, che Vilardi e D'Alessandro si fidassero delle solite promesse del sindaco era già chiaro fin da principio, tanto è vero che hanno escluso dall'incontro il rappresentante di zona, signor Eugenio Leoncino, perchè non condivideva la linea adottata dai due personaggi e tantomeno la posizione dell'amministrazione giuglianese.
Riguardo alle presunte mansioni che ancora una volta mi dovranno essere affidate nei contenuti reali, vorrei che gli amici di cui sto parlando mi spiegassero cosa vuol dire" intercettare le istanze dei non vedenti".
Hanno sottoscritto proprio questa frase, più allucinante degli allucinati.
e' vero che siamo privi di vista; ma NON siamo né radar, né sonar, né scandagli, né pipistrelli.
Mi si chiede nuovamente di intercettare" istanze che sono state già rappresentate con dovizia di particolari, di proposte e di soluzioni che insieme con l'amico Eugenio Leoncino, cioè con un rappresentante della stessa uici, abbiamo esposto in un progetto di ben 12 pagine fin dal dicembre scorso.
E' di tutta evidenza che D'Alessandro e Vilardi non abbiano rinvenuto l'approvazione del progetto nelle otto richieste inviate al sindaco su sua diretta sollecitazione e da me sottoposta a entrambi per visione preparatoria dell'incontro.
E' appena il caso di sottolineare che i due rappresentanti dell'uici provinciale di Napoli non abbiano voluto sostenere PcCiechi per motivi concorrenziali, appoggiando e sottoscrivendo la tesi del comune sull'impossibilità di inquadramento in categoria superiore.
Io non l'ho mai chiesto, sebbene abbia svolto l'attività giornalistica da ben nove anni, con il beneplacito di tutta l'amministrazione e dei sindaci che vi si sono alternati.
D'Alessandro e Vilardi non hanno avuto neppure il coraggio di pretendere che all'incontro fosse presente un esperto di informatica, da me indicato nella persona del signor Giuseppe Fornaro per comprovare l'inadeguatezza di una strumentazione tecnico-assistiva a tutt'oggi carente e disutile per lo svolgimento di qualsiasi mansione. Ciò che sostengo in questo scritto è talmente vero che ho invitato D'Alessandro e Vilardi a verificare di persona la reale situazione del mio computer.
Ciò nonostante, sono rimasti di stucco quando ho dimostrato loro che non funzionava nulla, esattamente come accade dal 28 dicembre 2009, dal primo incontro del 19 febbraio e come succede a tutt'oggi a distanza di un'altra settimana.
Hanno accolto l'invito soltanto dopo che avevano sottoscritto il verbale, perchè evidentemente non avevano l'esperienza necessaria per controllare lo stato di inadeguatezza delle apparecchiature telefoniche e informatiche.
Le persone inadatte a seguire l'evoluzione della società moderna ed i problemi che ne derivano debbono essere bocciate in ogni esame congressuale e democratico.
Sebbene Einstein sostenga che le istituzioni non siano migliori degli uomini che le governano, io non credo che il bambino debba essere gettato via insieme con tutta l'acqua sporca.
La mia critica non è dunque rivolta all'istituzione in se stessa, ma a D'Alessandro, Vilardi e al presidente Tommaso Daniele, incuranti delle necessità che i congressi in atto dovrebbero anteporre alla fossilizzazione di dirigenti assolutamente incapaci di interpretarle correttamente partendo anche dal singolo caso.
Sono tante vicende personali che formano la casistica, dove il mondo della disabilità non si differenzia dalla globalità dei cittadini cosi detti normodotati.
Io non voterei mai per Vilardi, per D'Alessandro, per Tommaso Daniele e per chi resta attaccato col culo alle poltrone autoadesive.
Ne farò pure un caso personale; sarei ipocrita se lo nascondessi!
Ma quanti sono quelli che versano nelle mie stesse condizioni e che sono costretti a tacere per quieto vivere, o semplicemente perchè non trovano le necessarie risorse psicologiche per opporsi al crimine?
Io dottor Mario Palma, nato a Giugliano il 18 maggio 1954, sostengo e denuncio che la violazione delle leggi tutorie della disabilità costituisce crimine contro l'umanità.
Costituisce crimine alla pari del nazismo, del razzismo ed ella pulizia etnico-sociale rivestita dalla ipocrisia di una malsopportata accettazione.
Che differenza c'è, poi, tra le responsabilità dei collaborazionisti e quelle di coloro che li assoldano?
Ora sappiate che sto rischiando il posto di lavoro.
Sappiate che questo può accadere a fari spenti e al momento opportuno.
Sappiate che può accadere da un giorno all'altro perchè denuncio il crimine dell'emarginazione e del mobbing sistematici nei miei confronti.
Non so se ho perso la mia battaglia; non lo so.
Ma se così fosse, l'avete perduta tutti.
Concludo sottolineando che su sollecitazione fittizia e moralistica del sindaco, ho avanzato al comune ben otto richieste rientranti nel progetto di competenza dell'assessorato alle politiche sociali, nessuna delle quali è stata presa in considerazione e che qui riassumo come segue:
1): completamento della strumentazione tecnico-assistiva con abilitazione urbana dell'utenza telefonica interna 200 di rapida commutazione tecnica;configurazione del programma outlook express; settaggio definitivo e adeguata sostituzione di cuffia con microfono per rice-trasmissioni verbali;installazione e configurazione dei softwares avira, emule,filezilla, e firefox per la condivisione e la divulgazione di testi indispensabili per l'integrazione sociale dei disabili.
In difetto della tecnologia sopraspecificata, lo scrivente non può smaltire alcun carico di lavoro;
2): adempimento pratico degli ordini di servizio 34268 del 2 ottobre 2001 e 41502 del 23 settembre 2008, concernenti il "particolare servizio di ricerca e lettura per non vedenti" nonchè "la promozione e la diffusione della cultura tra i non vedenti".
Come è noto, anteriormentee posteriormente all'emanazione degli ordini di servizio sopracitati, lo scrivente ha supplito alla mancanza dispecifiche attribuzioni fondando la rivista tecnico-scientifica" PcCiechi",della quale chiede cortesemente il ripristino in orario di ufficio.
Ciò si renderebbe possibile con un atto autoritativo"ex nunc"del comune senza alcuna investitura editoriale e risulterebbe compatibile con le declaratorie contrattuali negli ambiti delle attribuzioni, delle qualifiche degli assetti categoriali vigenti per il comparto regioni ed autonomie locali.
"categoria c5 istruttore amministrativo esperto in attività socio-culturali." Inoltre, la rivista potrebbe contenere inserti storiografici e di attualità del comune giuglianese attraverso un'apposita rassegna-stampa bisettimanale curata dallo scrivente.
3): istituzione di corsi informatici articolati su due livelli di formazione e personalizzati anche attraverso l'impiego di skype, che, come è noto, è un programma di comunicazione oralee fruibile gratuitamente senza limiti di tempo, nè di spazio;
4): possibilità di un istituendo servizio di assistenza e consulenza legale pro-invalidi per il riconoscimento di provvidenze economiche presso l'inps.
Tale servizio potrebbe valersi degli studi legali che volessero fornire i loro supporti e le loro competenze professionali in qualità di sponsor, o di operatori filantropici.
Il servizio può essere espletato dallo scrivente in qualità di" operatore socio-culturale" anche tramite il suddetto programma di Skype.
5):possibilità di impiego del sopracitato programma di Skype e del servizio di posta elettronica certificata a supporto integrato dell''attività in carico all'u.r.p., ampliando e agevolando particolarmente il sistema di accesso dei cittadini disabili alla pubblica informazione anche in fasce orarie diversificate.
6): digitalizzazione della biblioteca comunale su supporti magnetici a salvaguardia del suo patrimonio e divulgazione gratuita a domicilio delle opere registrate a beneficio dei cittadini normodotati; ma sopra tutto in favore delle persone affette da patologie psicomotorie;
7): assegnazione di un elemento del servizio volontario civile per consentire allo scrivente la mobilità necessaria per l'interazione con le strutture burocratiche interne ed esterne per l'espletamento del proprio lavoro.
8): in alternativa allo svolgimento delle attività di sede, ove sia prevista l'edizione di "PcCiechi,", lo scrivente riproporrebbe il regime di telelavoro già congiuntamente valutato in precedenza con sopralluogo a domicilio del personale tecnico nell'aprile 2009 e non piu' approfondito.
C'è pure chi vorrebbe che io continuassi a fare il ladro legalizzato, percependo lo stipendio senza protestare. C'è anche chi sostiene che ho rubato lo stipendio per nove anni, facendo finta di non sapere che in quei nove anni ho insistito fin troppo per rivendicare il diritto al lavoro.
Ma il derubato sono io, che sono stato espropriato della paritàgoduta dai colleghi nell'esercizio delle loro capacità e dei requisiti professionali.
Non appena le condizioni di salute e familiari me lo permetteranno, riprenderò lo sciopero della fame e questa volta anche della sete, insieme con l'azione civile e penale già intrapresa nei confronti della dirigenza amministrativa.
Vi siete mai chiesti perchè la politica di D'Alessandro e di Vilardi produce una continua emorragia di iscritti e di finanziamenti?
Vi siete mai chiesti se non sia il caso di procedere a un radicale rinovamento delle cariche ormai scariche di contenuti associativi?
Non siate soldatini votati al massacro!
Siate responsabili della vostra democrazia, dei vostri destini e delle generazioni future.
Mario Palma