Alla nuova funzione si accede andando in: Servizi. Guidiamoci, associazione. Situazione personale.

Qui si ottengono le informazioni riguardanti la propria situazione nei confronti dell'Associazione Guidiamoci.

Si può così controllare se un versamento è stato regolarmente ricevuto e registrato dall'Associazione, se la richiesta di associazione è stata approvata, se è ancora valida o se bisogna rinnovarla, insomma tutto ciò che riguarda il rapporto con l'Associazione.

Questo serve in particolare per poter controllare la propria posizione in funzione della partecipazione all'assemblea ordinaria che si terrà a Savona il prossimo 6 marzo.

Tra i dati che si possono consultare, c'è anche e soprattutto il numero di solleciti che ogni inadempiente ha ricevuto da parte dell'Associazione.

E questi, gli inadempienti, devono fare molta attenzione, perché intendo togliergli il funzionamento di WinGuido.

Sarà uno degli argomenti di cui intendo parlare nell'assemblea: secondo me, dopo 5 solleciti ignorati, si deve togliere il programma e respingere la domanda di associazione: punto e basta. Persone che si sono dimostrate inaffidabili, tra i piedi non ce li voglio. Che si cerchino un altro programma e un'altra associazione, se non sono capaci di rispettare gli impegni che si sono presi.

Un'altro discorso che si dovrà affrontare all'assemblea sarà quello delle persone che, pur risultando usare regolarmente WinGuido da anni, non hanno mai fatto niente, neanche mandato cinque euro al conto corrente.

Adesso che l'iscrizione a WinGuido è obbligatoria, di situazioni di questo tipo ne abbiamo stanate parecchie. E sono risultate essere molto più numerose di quanto mi sarei aspettato.

Anche questi sono dei pesi morti che non intendo portarmi dietro, perciò proporrò che per queste persone, cioè dopo un certo numero di anni di uso di WinGuido senza che ci sia stata alcuna forma di collaborazione, diventi obbligatorio un contributo minimo annuale almeno pari alla quota associativa di Guidiamoci, anche se non intendessero iscriversi all'Associazione.

Anzi, se non si assoceranno sarà meglio, perché pur avendo pagato i loro quattro soldi dopo averli dovuti prendere per il collo e costringerli a farlo, rimarranno comunque persone non gradite, che non vorrò avere nell'associazione.

Il conto corrente era stato pensato proprio per loro, per permettere a quelli che non ritengono di poter collaborare in nessun altro modo di farlo almeno mandando dei contributi in denaro.

Ma l'esito è stato che, in tutti questi anni, i versamenti più consistenti li hanno invece fatti proprio quelle stesse persone che collaborano anche in altri modi, cioè quelli che nemmeno ne avrebbero avuto bisogno. Mentre chi non faceva niente ha continuato a non fare niente, anche sotto l'aspetto dei contributi in denaro.

Allora non si capisce a quale titolo queste persone dovrebbero avere diritto agli stessi servizi degli altri.

Una volta ero fautore della gratuità dei servizi, a prescindere da associazioni, contributi economici e roba del genere, e cercavo di difendere a più non posso certe idee. Ma vi ci siete messi talmente di impegno nel farmi cambiare idea, che ci siete riusciti. Almeno, sarete soddisfatti.

Ritorno.