Questa volta non ci sono dubbi.

Io e Massimo siamo andati a trovare Luigi Tocchi in ospedale: è cosciente e ci ha riconosciuti.

Non è in grado di parlare, ma può farsi capire muovendo la testa, e le sue risposte erano inequivocabili: Luigi sapeva che eravamo noi, e capiva cosa gli dicevamo.

Ricordava anche che oggi, 16 novembre, è il mio compleanno.

Dopo un anno e mezzo di coma, è un gran cambiamento.

Parlare di speranze e di un futuro non è facile, sappiamo che in realtà la situazione di Luigi continua ad essere molto difficile e piena di incognite.

Però questa volta è andata così, ed è stato emozionante vedere Luigi che ci capiva e ci rispondeva.

Ci teniamo a Luigi perché è lui la vera anima di WinGuido.

No, quanto a usare il computer è sempre stato una frana: completamente negato.

Eppure, fin da quando l'ho conosciuto, nel 1993, era lui che mi incoraggiava a fare qualcosa che fosse utile a tante persone, era lui che ne capiva l'importanza, era lui che sapeva consigliarmi e darmi la carica per andare avanti.

Era lui che mi presentava le persone che avrei potuto aiutare, e che parlava loro di me e di quello che stavo facendo.

Insomma, si può dire che c'è un po' di Luigi Tocchi in ogni parte di WinGuido.

Cosa succederà, cosa gli riserva il futuro, non lo sappiamo.

Comunque andrà, rimarrà nei nostri ricordi l'emozione di questo momento.

Ritorno.