Oggi parliamo un po' del nostro futuro.
Ci sono delle novità che bollono in pentola, ed è bene cominciare ad anticiparle prima che si concretizzino.
L'esperienza di questi ultimi anni ha rivelato varie esigenze che spesso rimanevano latenti ed inespresse.
La più importante è risultata quella di avere a disposizione un servizio di assistenza. E' fondamentale: inutile dare computer, sintesi vocali e programmi, se poi si lasciano le persone abbandonate a sé stesse, senza la possibilità di cavarsela quando le situazioni sfuggono al controllo.
Ora, tu dirai: è vero, ma il servizio di assistenza ormai esiste, da quasi tre anni.
E io ti risponderò: certo, per esistere esiste, ma finora si è trattato di qualcosa che è andato avanti con le nostre sole forze, senza la possibilità di garantire un servizio con una certa regolarità.
Hai un problema al computer? Ti rivolgi al servizio di assistenza di Guidiamoci, e poi rimani ad attendere sperando bene. Non sai se effettivamente qualcuno ti risponderà, né quando lo farà, né se davvero sarà capace di aiutarti a risolvere il tuo problema. Dipende dalla disponibilità delle persone che, a tempo perso e quando possono, si dedicano all'assistenza.
E, dato che quelle persone non sono più di tre o quattro, non c'è molto da aspettarsi.
Vogliamo arrivare a qualcosa di meglio? e allora ci servono una sede, delle linee telefoniche dedicate, e delle persone regolarmente pagate che, in orari ben precisi, siano lì per rispondere e prestare assistenza.
Certo, tu dirai, sarebbe bello, ma chi le ha tutte queste cose? Non certo l'Associazione Guidiamoci che non ha la possibilità economica di farlo.
E' vero che molti hanno destinato il 5 per mille dell'IRPEF a Guidiamoci, ma quei soldi li cominceremo a vedere chissà quando, forse solo tra qualche anno, e non sappiamo ancora a quanto ammonteranno. Per adesso, le casse di Guidiamoci continuano a disporre solo di quanto basta a tirare avanti come abbiamo fatto finora.
Bene, dirai tu, ma queste sono cose risapute: invece, si stava parlando di novità...
Certo, risponderò io: le novità ci sono, ed eccole qua: abbiamo la sede, abbiamo le linee telefoniche, e forse avremo anche le persone.
Le abbiamo perché ce le mette a disposizione l'Associazione Disabili Visivi. Sì, proprio quella che una volta si chiamava "Radio Club Ciechi d'Italia" e che adesso è presieduta da Giulio Nardone.
L'Associazione Disabili Visivi apre una nuova sede a Cava dei Tirreni, cioè nella città dove è nata Guidiamoci, e in quella stessa sede si trasferirà l'attività di Guidiamoci.
La sede legale di Guidiamoci rimane presso lo Studio Commerciale Antonio Capuano, in Via G. Mascolo 1, ma l'attività di assistenza si svolgerà nella nuova sede, che sarà in Via Vittorio Veneto 190, sempre a Cava dei Tirreni.
Lì ci saranno Andrea Santoro, e almeno un'altra persona che sarà incaricata di prestare assistenza agli utenti.
L'affitto della nuova sede è già stato stipulato, ci sono in corso dei lavori di ristrutturazione e arredamento ma presto, presumibilmente entro la fine di quest'anno, potrà diventare operativa.
E così, abbiamo la sede, e abbiamo i telefoni. Adesso, cos'è che manca ancora? Ah, certo: le persone.
Bisognerà cominciare prendendone almeno una, e ancora non sappiamo sotto quale forma la prenderemo, in che modo la pagheremo, e, soprattutto, non sappiamo chi prenderemo.
Ma, una volta avuta la sede, potremo cominciare a pensarci. Il sostegno dell'Associazione Disabili Visivi probabilmente renderà possibile anche quello.
Non potremo certo sperare di trovare, già bell'e pronta, una persona che sia da subito in grado di prestare il tipo di assistenza che ci serve: persone così non esistono.
Dovremo invece individuare qualcuno capace e volenteroso, ma, per i primi tempi, dovrà essere adeguatamente formato per maturare l'esperienza necessaria, prima di poter rendere un servizio efficiente.
Una volta superato questo primo periodo, quando finalmente potremo dire: abbiamo almeno una persona qualificata che presta assistenza nei tali giorni alle tali ore, si potrà riorganizzare il servizio.
Il traguardo a cui vogliamo arrivare è quello di ribaltare il rapporto con gli utenti: non solo aspettare che sia l'utente a chiamare quando ha qualche problema.
Dovrà essere invece il servizio di assistenza a contattare periodicamente gli utenti per controllare i loro computer. In questo modo, oltre ad abituare gli utenti ad un rapporto continuativo, sarà possibile cercare di prevenire il manifestarsi dei problemi, anziché aspettare che si presentino.
Quando tutto ciò diventerà realtà, si tratterà di un servizio riservato ai soci: o dell'Associazione Disabili Visivi, oppure di Guidiamoci. Secondo le modalità che saranno stabilite.
Naturalmente sto parlando del servizio di assistenza che sarà fornito dalla sede di Via Vittorio Veneto 190 a Cava dei Tirreni.
Non sto parlando invece dell'assistenza che continueremo a dare, a titolo di volontariato, io stesso e chi altro vorrà continuare con me a darla sotto questa forma.
Per quanto riguarda me, cioè, non cambierà niente, perché io, nei miei ritagli di tempo, continuerò a dare assistenza senza mai chiedere a nessuno quali tessere ha in tasca.
Però, nello stesso tempo, non garantisco nulla, né permetto a nessuno di pretendere alcunché da parte mia.
Insomma, abbiamo il nuovo indirizzo di Via Vittorio Veneto 190 a Cava dei Tirreni, che auspico sia destinato ad assumere un ruolo importante nel nostro futuro, così come fu anni fa per il Centro Intermedia, sempre a Cava dei Tirreni.
Un'opportunità che ci viene dall'Associazione Disabili Visivi, con cui avremo rapporti sempre più stretti come se fossimo un'unica associazione.
L'opportunità c'è. Ora dobbiamo aspettare l'apertura della nuova sede, e poi dovremo cercare di giocarcela bene, perché certe occasioni non si sa mai se si ripresenteranno.