E' trascorso un anno da quando, nel corso dell'assemblea di Cava dei Tirreni, fu deciso di ridurre la quota annuale di iscrizione all'Associazione Guidiamoci da 50 a 20 euro.
La mia proposta, allora, era stata persino quella di abolirla del tutto, ma alla fine l'assemblea decise così: soltanto 20 euro. Una cifra, comunque, senz'altro accettabile e alla portata di chiunque.
Ciò nonostante, a distanza di un anno, devo constatare che qualcosa non va.
Ci sono ancora circa 50 persone che, a partire dal 2007, hanno presentato domanda di iscrizione all'Associazione, e poi non l'hanno regolarizzata: non hanno né provveduto a pagare la quota di iscrizione, né a far almeno sapere di non avere più intenzione di iscriversi.
Per alcuni sono trascorse poche settimane o pochi mesi, e per questi si può ancora ritenere che stiano aspettando l'occasione adatta per andare all'ufficio postale o in banca.
Ma per gli altri è trascorso abbastanza tempo da far ritenere che non abbiano intenzione di farlo.
Ritengo questo comportamento scorretto.
Non ho mai inteso obbligare nessuno ad iscriversi all'Associazione, né a pagare alcunché. Anzi, quando ci fu un tentativo da parte del Comitato Direttivo di deliberare in tal senso, ricordate? la mia reazione fu immediata per bloccarlo sul nascere.
Il programma WinGuido, con tutti i suoi servizi compreso quello di assistenza, è sempre stato dato a chiunque ne avesse avuto bisogno, a prescindere da qualsiasi iscrizione a qualsivoglia associazione.
Ma se una persona dichiara di volersi iscrivere all'Associazione, allora deve farlo. O almeno dare altre notizie di sé. E' una questione di serietà e di rispetto nei confronti miei e dell'Associazione.
Non mi interessa che le persone si iscrivano né alla mia né ad altre associazioni. Il programma WinGuido, con i relativi servizi, sarà dato a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente da quali tessere abbia in tasca.
Iscriversi all'Associazione Guidiamoci non deve quindi significare pensare di usufruire di qualche vantaggio in più rispetto a chi non è iscritto: significa invece rendersi partecipi dell'Associazione e di quello che facciamo.
Quindi nessuno deve ritenersi obbligato ad iscriversi.
Ma chi dice, e sottoscrive, che lo farà, allora deve farlo. Altrimenti significa che l'ha detto alla leggera ritenendola una cosa di scarsa importanza, tanto da pensare di sottoscriverlo per poi dimenticarsene.
E allora per quale motivo io dovrei prendere con serietà l'impegno di fornire a queste persone programmi e servizi?
Avendo così precisato pubblicamente qual è il mio pensiero al proposito, sollecito le persone che si sono impegnate ad iscriversi a farlo, oppure a far sapere che non intendono farlo.
Analoghi messaggi di sollecito saranno inviati individualmente alle persone in questione.
Se poi continueranno deliberatamente ad ignorarli, bisognerà trarre le dovute conclusioni nei loro confronti.