Buongiorno.
Sono l’Ingegnere Guido Ruggeri, realizzatore del programma WinGuido per disabili visivi, e socio della Società GuidoAusili srl.
Allegati a questa lettera, ci sono due bollettini di conto corrente postale prestampati.
Entrambi i bollettini sono destinati alla Società GuidoAusili srl.
Il primo bollettino ha l’importo di 60 euro, e la causale: “Contributo per sviluppo software e assistenza”.
Il secondo bollettino ha l’importo di 120 euro, e la causale: “Canone annuo software GuidoAusili”.
Qual è l’uso da fare di questi due bollettini?
Volendo, si può anche non farne nessun uso.
Il programma WinGuido, come è noto, è concesso in uso gratuito, quindi nessun pagamento è obbligatorio.
Mentre il nuovo programma GuidoAusili, di cui è stata iniziata la realizzazione, è tuttora, nel momento in cui sto scrivendo, sotto forma di bozza concessa provvisoriamente in prova gratuita.
Quindi, non c’è nessun pagamento obbligatorio.
Tuttavia, è opportuno che almeno il bollettino da 60 euro venga pagato.
Mentre per l’altro bollettino, quello da 120 euro, si potrà decidere liberamente.
Si potrà decidere di non pagarlo, e di tenerlo da parte per usarlo quando sarà cessato il periodo di prova gratuita del nuovo programma GuidoAusili, e quindi per usarlo si dovrà pagare il canone annuale. Questo, presumibilmente, succederà tra alcuni mesi, forse nel corso del prossimo anno 2018.
Si potrà decidere di pagarlo subito, anziché pagare il bollettino da 60 euro.
In questo caso, la validità del canone del programma GuidoAusili decorrerà comunque per un anno a partire dal momento in cui sarà dichiarato cessato il periodo di prova gratuita. Quindi, pagandolo anticipatamente non ci si rimette niente, però si contribuisce fin da ora allo sviluppo del nuovo programma.
Ovviamente, se qualcuno, potendo permettersi di farlo, desiderasse pagare entrambi i bollettini, quello da 60 euro e quello da 120, può farlo e certamente sarebbe un gesto apprezzato e gradito.
Ma saranno comunque apprezzate e gradite anche le persone che si limiteranno a pagare il bollettino da 60, perché se lo faranno tutti coloro che usano il programma WinGuido la Società GuidoAusili potrà certamente disporre di quanto necessita per andare avanti.
Chi, anziché pagare con i bollettini postali, preferisce farlo a mezzo bonifico bancario, può farlo.
Le coordinate IBAN della Società GudoAusili srl sono:
IT27 Y076 0115 2000 0100 9157 585
Molte cose sono cambiate da quando, circa vent’anni fa, iniziai a scrivere il programma WinGuido e a metterlo a disposizione di chi ne avesse bisogno.
Allora riuscivo a fare tutto da solo, senza bisogno di chiedere niente.
Col passare del tempo, tuttavia, sono emerse altre esigenze: quella di garantire una adeguata assistenza agli utilizzatori, sempre più numerosi, e quella di sviluppare un nuovo programma, più adeguato ai mutamenti nel frattempo avvenuti nel mondo dell’informatica, che potesse rappresentare una prosecuzione del programma WinGuido.
Queste cose, non ero e non sono certo in grado di farle da solo e senza mezzi.
Circa dieci anni fa si tentò la strada della costituzione di una associazione senza fini di lucro, che fu l’Associazione Guidiamoci ONLUS.
Per mezzo di quella Associazione, si riuscì ad organizzare alcuni servizi di assistenza per gli utilizzatori di WinGuido, e altro ancora.
Tuttavia, col tempo l’associazione si rivelò uno strumento inadeguato per i nostri scopi.
Anche perché, bisogna dirlo, una associazione ha senso se intorno vi si crea una adeguata partecipazione che la renda veramente tale.
Tra le mie qualità, non rientra quella di saper stare dietro ad una associazione, portarla avanti e farla crescere come si deve. Presidenza, comitati direttivi, assemblee, bilanci: tutte cose che non fanno per me.
Così, alcuni mesi fa ho scelto di lasciare l’Associazione Guidiamoci, e di portare avanti le mie attività a favore dei disabili visivi soltanto nella mia veste di socio della Società GuidoAusili srl, che nel frattempo avevo costituito insieme al mio amico e collaboratore Andrea Santoro.
Per mezzo della Società GuidoAusili, io spero di poter pagare altre persone che facciano quello che io da solo certamente non potrei più fare: garantire una adeguata assistenza agli utilizzatori, sviluppare il nuovo programma, rimettere in piedi alcuni servizi che pure eravamo riusciti a realizzare ai tempi dell’Associazione, e forse anche metterne su di nuovi.
Spero di ottenere anche di potere anch’io avere più tempo da dedicare a queste cose, il che significa che quella che finora avevo condotto come una libera attività di volontariato, su cui non guadagnavo niente, diventi, almeno in parte, il mio lavoro.
Ecco perché vengo a chiedere di pagare almeno uno di quei due bollettini.
La Società GuidoAusili finora ha potuto reggersi sui proventi delle vendite del kit multifunzione TiGuido, ideato alcuni anni fa da Andrea Santoro.
Ma quelle vendite ormai sono in esaurimento.
Servono altri introiti per andare avanti finché il nuovo programma GuidoAusili non sarà arrivato a regime, e allora il suo canone d’uso annuale diventerà la principale fonte di entrate per la Società GuidoAusili.
Per quanto mi riguarda personalmente, posso comunque assicurare che il vecchio spirito di volontariato con cui avevo cominciato circa vent’anni fa lo porto ancora dentro di me.
Ma devo adeguarmi alle esigenze e ai tempi che sono cambiati, per cui ho accettato di buon grado il cambiamento di operare nella veste di socio della Società GuidoAusili.
Altrimenti la conseguenza sarebbe stata non riuscire a fare più niente, e dover abbandonare tutto.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Il mio indirizzo di posta elettronica è:
mentre quello della Società GuidoAusili è:
Cordiali saluti.
Ottobre 2017
Ing. Guido Ruggeri